Test di gravidanza

Ogni mattina, noi i ginecologi del team di sterilità la prima cosa che facciamo quando arriviamo al lavoro è guardare i risultati dei test di gravidanza del giorno.
Vista la differenza oraria con altri paesi, nelle prime ore del mattino ne sono già arrivate tante. Adesso vi racconto di quelle di oggi, 20 dicembre alle 10 del mattino.

Il primo positivo è di Helen, dall’Inghilterra. Vedo la foto di entrambi nel computer fatta il giorno della prima visita, lei sorride, lui è più serio. Stavano cercando la gravidanza da 14 anni e prima di venire all’Institut Marquès avevano già fatto 9 cicli di trattamento!!! Lei ha 44 anni e a 32 anni era già entrata in menopausa precoce. Erano venuti per la donazione di ovuli. In Gran Bretagna ci sono poche donatrici perché non sono anonime, il bambino e la donatrice potrebbero cercarsi in un futuro. È per questo che la maggior parte degli inglesi devono viaggiare all’estero per poter diventare genitori. Vi potete immaginare com’è stata questa telefonata?

Il secondo positivo è di Patrizia, dall’Italia. Ha 37 anni e suo marito 38. Avevano diversi problemi: lui non produce spermatozoidi, in Italia è proibita la donazione di seme e inoltre hanno poche risorse economiche. Lui è autista, lei donna delle pulizie. Decisero che se il figlio non poteva essere biologicamente suo, era meglio che non lo fosse di nessuno e optarono, anche per costi, per la donazione di embrioni anziché una donazione di ovociti e di seme. È una soddisfazione incredibile aver potuto aiutare una coppia che da quando si sono sposati e nonostante tante difficoltà non hanno mai smesso di sognare di avere un figlio.

Mi interrompe l’infermiera con il risultato positivo di una paziente che si trova nella sala d’attesa. È di Fulvia. La conosco bene perché sono il suo medico. È una ragazza brasiliana di 35 anni, bellissima. Vuole avere un figlio con la banca del seme perché la sua partner è una ragazza catalana. Nella prima visita le avevo consigliato di sposarsi perché così avrebbero avuto gli stessi diritti e doveri verso il bambino. Erano molto preoccupate su chi sarebbe stato il donatore di seme, però adesso sembra essersi dimenticata di questo, parla appena… solo piange di emozione.

Ti dispiace per i test negativi e dobbiamo continuare a migliorare fino ad ottenere il 100% di positivi, però vedere le pazienti che ottengono la gravidanza ci motiva e ci da energia per tutto il giorno.

Attualmente abbiamo più test positivi che negativi però per ottenere questo risultato è stata e continua ad essere una gran lotta. Significa contare con i migliori professionisti, i migliori apparati, investimenti continui per incorporare costantemente nuova tecnologia e sapere lavorare in team.
Però è una grande soddisfazione poter aiutare tante persone a compiere il proprio desiderio e poter dire loro che oggigiorno, se sono disposti a vincere questa lotta ce la faranno, anche se a volte saranno necessarie più lotte.

Come potete vedere, questo più che un lavoro è un privilegio.

2 Commenti

  1. Francesca Risposta

    Buongiorno Dottoressa, ho fatto un transfer li’ da voi lunedì scorso di una blastocisti, devo fare il test giovedì sono un po’ preoccupata perché non ho sintomi di inizio gravidanza come avevo la volta scorsa , la blastocisti si era impiantata però purtroppo la gravidanza si e’ interrotta alla 7 settimana… Se facessi un test prima si potrebbe vedere già qualcosa? Grazie. Saluti. Francesca .

    • Dott.ssa. López-Teijón Risposta

      Cara Signora Francesca,

      I sintome della gravidanza iniziale non hanno correlazione directa con il risultato del testi di gravidanza.

      Si può fare un test di gravidanza sanguineo (beta HCG) dopo 12 giorni del transfer.

      Cordiale saluti

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